FAQ 2017-10-21T20:08:33+00:00

FAQ

La curva di taratura è la velocità massima che il regolatore di portata può regolare nel canale. SCHAKO imposta questo valore di default su 12 m/s.

Grazie ai contatti liberi da potenziale del modulo relais si possono trasmettere i segnali di guasto ed allarme ad altre macchine. Tuttavia non è possibile distinguere tra segnale di allarme e guasto.

Ogni fabbrica di ascensori e ogni impresa che si occupa di lavoro in condotti per ascensori può montare un GREENKIT. Perché il sistema viene fornito pronto per l'installazione. Non occorre avere particolari conoscenze.

Posizionando i regolatori di portata, generalmente occorre prevedere distanze di rispetto a monte del regolatore che abbiano dimensioni almeno pari al diametro dei regolatori circolari e almeno pari alla diagonale dei regolatori quadrati o rettangolari. Prevedere diverse distanze di rispetto in funzioni dei vari componenti (gomiti, serrande tagliafuoco, silenziatori ecc.), a tal fine si veda la relativa documentazione.

Le dimensioni / grandezze di tutte le bocchette SCHAKO equivalgono alle aperture di montaggio che devono essere necessariamente praticate in cantiere. Ad esempio per la bocchetta KG-8 315x115 occorrerà un'apertura di montaggio di dimensioni 315mm x 115mm.

Per avere la clicca qui. I termini di consegna di tutti i prodotti SCHAKO disponibili vengono aggiornati giornalmente.

La sonda dinamica, contrariamente a quella statica, viene investita dall'aria presente nel canale. Se l'aria nel canale è sporca o aggressiva deve quindi essere utilizzata una sonda statica.

Le celle filtranti devono essere sempre sostituite quando sono danneggiate o se hanno raggiunto la perdita di carico finale massima definita di 500 Pa. In questo caso ha senso sotstituire il filtro anche per motivi economici per ridurre al minimo le spese di consumo energetico. Inoltre vanno considerate le condizioni igieniche generali, i progetti di manutenzione dei locali e le direttive, vedi anche VDI 6022.

Le celle dei filtri SCHAKO hanno una perdita di carico iniziale di 250 Pa con portata d'aria nominale. SCHAKO consiglia un cambio filtri, se durante il funzionamento a portata nominale la perdita di carico finale ha raggiunto il limite di 500 Pa. Solo così si evitano perdite di energia non necessarie nel campo della mandata grazie all'aumento della mandata.

Il test sulle perdite secondo DIN EN ISO 14644-3è un controllo del sistema generale filtri: il corpo del filtro, il telaio e la guarnizione. Il test viene effettuato con sonde di misurazione calibrate - e serve la conferma del corretto montaggio del sistema dei filtri e occorre controllare che durante il funzionamento non vi siano state perdite.

Durante il test di tenuta viene misurata la portata della perdita dalla cavità del --- ad una pressione di 2000 Pa. Questa perdita non deve superare il valore massimo di 0,003% della portata d'aria nominale. Le perdite del filtro non vengono tuttavia misurate con questo test. Occorre effetturare un testm relativo alle perdite separatamente sulle celle alle estremità a partire da H13 secondo DIN EN ISO 14644-3, DIN 1946-4, VDI 2083 e DIN EN ISO 14644.

Nonostante siano visivamente simili, le cassette portafiltro tipo FKU e FK-FF non sono costruttivamente uguali. A seconda della taglia l'FK-FF è fino a 20 mm più grande. Tuttavia i campi di installazione sono simili. Gli FKU e FK-FF si differenziano nella tecnologia delle celle portafiltro. L'FKU SCHAKO necessita di una cella filtrante con guarnizione a secco sia come guarnizione piatta o con profilo a U. Ciò permette un controllo della tenuta secondo VDI 3803, foglio 4. Nelle cassette portafiltro SCHAKO FK-FF, al posto di una cellula filtrante con guarnizione a secco c'è una guarnizione in gel. Il controllo della tenuta per le cellule filtranti a partire dalla classe H13 avviene mediante un test sulle perdite.

Il controllo dell'olio è un procedimento standard per tutte le celle dei filtri SCHAKO nel rispetto della DIN 1822-4. Lo scantest rispetta anch'esso questa norma e può essere richiesto pagando un sovrapprezzo.

Il sistema di rilevazione fumo non dispone di interfaccia Bus indipendente.

Nei regolatori di portata standard è montato un servomotore lento con corsa della serranda di 150 secondi a 90°. I regolatori di portata speciali sono disponibili con un servomotore rapido che impiega solo 3 secondi per aprire la serranda di 90°.

Sono funzionalmente identici con un'unica differenza: i regolatori MP possono essere usati con un sistema bus, vale a dire che che la posizione delle serrande può essere letta dal regolatore e trasmessa a un ulteriore centro di controllo. I regolatori MF non dispongono di questa funzione e quindi non possono essere utilizzati con un sistema bus.

Con questa funzione di regolazione, la funzione di regolazione integrata CAV/VAV può essere disattivata e il regolatore funziona come servomotore in continuo con sonda di portata integrata.

Vi sono due possibilità per modificare i valori programmati nel regolatore in loco: o con un PC-Tool o con un dispositivo di diagnosi/servizio. Con entrambe le procedure si possono impostare in un secondo tempo Vmin, Vmax e modalità di regolazione. Non è tuttavia possibile modificare la portata nominale (curva di taratura) che può essere modificata esclusivamente dal costruttore.

Le regolazioni tassative dal regolatore di portata possono essere applicate attraverso contatti di attivazione. Si parla quindi di esercizio CAV (Constant Air Volume). La regolazione non viene comandata da un segnale costante 0 - 10 V ma i contatti di attivazione comandano diverse condizioni di regolazione come "forzare CHIUSO", Vmin, Vmax o APERTO.

Il segnale di comando e il segnale di feedback coincidono solo con programmazione Vmin = 0 m³/h (0%) e Vmax = Vnom (100%).

Il segnale di comando e il segnale di feedback coincidono solo con programmazione Vmin = 0 m³/h (0%) e Vmax = Vnom (100%).

In caso di carenza d'aria, quindi con una portata ridotta nell'impianto di ventilazione, il regolatore di portata si porta nella posizione di apertura massima per mantenere la resistenza al flusso d'aria al minimo valore possibile. Per questo motivo la serranda è completamente aperta.

Generalmente, i regolatori di portata di SCHAKO possono essere usati da 0 a 50°C.

Per i regolatori di portata VRA-R-E, VRA-R-E-Smart e VM-PRO-R esistono rivestimenti insonorizzanti con spessore di 20 mm (DS20 mm) nonché rivestimenti insonorizzanti piatti con spessore di 2 mm. Per il regolatore di portata VRA-Q-E sono disponibili solo rivestimenti insonorizzanti con spessore di 40 mm (DS40mm). Per i regolatori di portata VRA-Q-E-Smart e VM-PRO-Q sono disponibili solo rivestimenti insonorizzanti con 20 mm di spessore (DS20mm).

Il segnale di feedback è un segnale di tensione analogico e si riferisce sempre alla portata nominale del regolatore di portata. Quando la portata nominale (Vnom) viene regolata, il regolatore restituisce 10 V, con 0 m³/h restituisce o 0 V (modalità di regolazione 0 - 10 V) o 2 V (modalità di regolazione 2 - 10 V).

Con comando si intende l'invio di un segnale analogico proveniente da una sonda o da un sistema di supervisione al regolatore di portata. In funzione della modalità del regolatore (0-10V o 2-10V), questo reagisce in modo diverso a questo comando (vedasi punto 1).

Nella modalità di regolazione 0 - 10 V, Vmax viene impostata a 10 V e Vmin a 0 V, nella modalità di regolazione 2 - 10 V Vmax viene impostata a 10 V e Vmin a 2 V.

Ha una funzione termica poiché l'isolamento interno ed esterno della camera di raccordo è costituito da materiale ARMAFLEX, un materiale isolante flessibile, resistente alla condensa, con una struttura di microcelle per una buona stabilità della forma. L'elevata reistenza alla diffusione del vapore acqueo riduce le perdite energetiche ed il rischio di corrosione sotto l'isolamento.

Secondo le normative la responsabilità del funzionamento di un rilevatore di fumo è da attribuire all'instalaltore. Per questo SCHAKO consiglia il controllo del funzionamento dell'apparecchio almeno una volta l'anno. Il controllo deve essere effettuato secondo le indicazioni della documentazione tecnica. A questo proposito Vi rimandiamo alla documentazione tecnica.

I dischi di copertura del rilevatore di fumo RMS sono costituiti in poliamido. L'impressione del vetr sta nella trasparenza.

Gli schemi di collegamento e gli schemi elettrici sono parte della documentazione tecnica dell'RMS e sono disponibili sulla pagina web SCHAKO nella sezione qui.

Purtroppo con questo sistema non è possibile un comando diretto di più serrande tagliafuoco. Si può tuttavia pensare di rendere disponibile questo caso mediante una cascata (relais e/o protezione). La cascata avviene mediante i contatti di commutazione a potenziale zero del modulo relais.

Entrambi i segnali [guasto] e [allarme] si differenziano sostanzialmente. Il segnale di allarme può essere ripristinato. Ciò succede automaticamente, non appena la causa del guasto sia stata rimossa. I rispettivi segnali LED e il tasto Reset si trovano sul modulo relais RM.

No. Le coulisse a membrana sono fornibili solo con spessore 100 mm.

Le coulisse dei silenziatori SCHAKO sono munite di un profilo ad ugello per una riduzione consistente della perdita di carico. Per questo motivo non è necessaria una lamiera convogliatrice.

Di serie, vengono montati i profili Metu M2 e M3. Su richiesta e senza supplemento di prezzo, sono disponibili anche le versioni Metu M2 e Metu M4. Per i silenziatori supplementari ZSQ per VM-PRO-Q il profilo Metu M2 è montato di serie, mentre per il VRA-Q è montato di serie il profilo M3.

Per deviazione si intende una rimozione fumi a freddo per rimuovere il fumo da un edificio dopo un incendio. La deviazione dumi non è rilevante dal punto di vista della sicurezza (lista delle regolamentazioni edili C sezione 3.10). Per deflusso fumi si intende la rimozione del fumo in caso di incendio, inclusa la deviazione del calore (EN 12101 - parte 2). Un deflusso di fumi è wuindi un prodotto edile rilevante dal punto di vista della sicurezza, descritto nella lista delle regolamentazioni edili B parte 1.

No. Un NRWG non è previsto per il montaggio in un sistema di canali o per un attacco a canale e non può essere utilizzato in questi casi.

Entrambi i tipi si differenziano a seconda del loro impiego (profondità dell'involucro). La JK-180 MB è adatta al montaggio a parete o soffitto ed è munita di piastrina di montaggio. La JK-190 dispone di un involucro spesso ed è adatta per il montaggio a muro. Grazie all'involucro spesso si possono evitare di rigare le alette.

Aerodinamico ed efficace significa che il rapporto della corrente che defluisce dall'apertura che passa attraverso la superficie di apertura deve avere delle determinate caratteristiche. Perché un NRWG espelle l'aria solo mediante questo sistema naturale univoco - senza l'ausilio di un motore. Non tutte le superfici parziali della superficie di apertura sono rilevanti per questo tipo di flusso. Le superfici efficaci Aa - chimate anche superfici di apertura aerodinamiche rilevanti - vengono determinate in un processo sperimentale. Il tutto viene regolato dall'allegato B della normativa EN 12101-2.

Gli impianti di deflusso fumi e calore hanno 4 diverse modalità di funzionamento:
  • NRA – Natürliche Rauchabzugsanlagen (impianto di deflusso fumi naturale): impianto per deflusso di fumo mediante spinta ascensionale naturale in caso di incendio.
  • MRA – Maschinelle Rauchabzugsanlagen (impianto di deflusso fumi meccanico): impianto per il deflusso dei fumi meccanico mediante ventilatore.
  • RDA – Rauchschutz-Druckanlagen (impianti in pressione per la protezione dal fumo): Impianto per impedire l'ingresso di fumi e per il deflusso dei fumi mediante ls differenza di pressione.
  • WA – Wärmeabzug (deflusso di calore): dispositivo per il deflusso naturale o meccanico del calore.

Un NRWG è sempre costituito da una serranda di taratura, da una serranda a finestra e da una serranda a tetto o lucernaio. Inoltre ogni NRWG ha un meccanismo di apertura dedicato e un'unità di attivazione autarchica. Secondo EN 12101-2 tutte le NRWG che vengono messe in commercio devono possedere la certificazione CE. Le dimesioni, i requisiti e il montaggio di impianti di deflusso naturali (NRA) sono regolamentati dalla DIN 18232-2.

Un NRWG è il componente centrale del cosiddetto RWA -Rauch-und Wärmeabzugs-Anlage (impianto di deflusso fumi e calore). L'RWA è un dispositivo di sicurezza che in caso di incendio devia il fumo e i gas al di fuori di un edificio.

NRWG è l'acronimo di Natürliches Rauch-und Wärmeabzugsgerät (apparecchio per il deflusso di fumo e calore) che spiega il motivo per cui è stato concepito.

Climaticamente non è una buona idea disareare un condotto in modo naturale verso l'interno dell'edificio. Perché ciò contravviene le normative relative all'antincendio e le prescrizioni igieniche. Il contrappeso termico porta tutto causa "sconvolgimenti" nell'edificio. E' meglio orientarsi verso concetti tecnicamente sviluppati e combinarli con l'elettronica delle centraline. Il risultato di questa combinazione è il GREENKIT SCHAKO.

No. Perché utilizzare un condotto per la ripresa attiva non è a norma di legge. La disaerazione e la rimozione di fumi devono essere due unità separate perché in caso di guasto questi due sistemi possono lavorare l'uno contro l'altro. L'aspirazione con un ventilatore è severamente vietata in condotti per ascensore.

Una cabina non ha un reale effetto pompa: la velocità di movimento della cabina, con i suoi 1,6 m/s è molto lenta e la distanza tra la cabina e il condotto è molto elevata.

Sì. Tutti i condotti possono essere muniti di GREENKIT. Negli edifici di nuova costruzione basta che all'inizio dei lavori si preveda nei condotti o nelle pareti uno spazio sufficiente per un modulo di ventilazione.

Un controllo visivo del sistema GREENKIT una volta l'anno è più che sufficiente. Nel libretto di istruzioni viene descritto il lavoro di manutenzione sul sistema di rilevazione fumo.

Per gli edifici ad uno o due piani l'effetto camino è ridotto. L'apertura minima prevista dalla legge nel condotto ascensore è l'unica apertura di aerazione in un edificio a basso consumo energetico. In questa situazione vi sono altri fattori per per l'impiego del GREENKIT. I tre esempi qui riportati sottolineano l'importanza dell'installazione del GREENKIT.
  • Nelle case private spesso è assente un'anticamere tra il condotto dell'ascensore e la parte restante dell'edificio. La ventilazione naturale aspira l'aria e genera una depressione generando un ricambio costante tra caldo e freddo. In estate questa situazione è più accentuata perché la generazione di aria fresca permette l'infiltrarsi del caldo.Senza un'anticamera il caldo dell'estate e il freddo dell'inverno entrano direttamente in ambiente e provocano un aumento del consumo energetico.
  • Gli edifici già esistenti che non sono isolati bene generano elevate perdite di calore. Il GREENKIT permette di contenere queste perdite.
  • In edifici industriali (costante entrata e uscita di persone e materiali) questa corrente è particolarmente accentuata. Queste correnti aumentano l'ingresso di aria fredda e l'uso del GREENKIT si rende perciò necessario.

Il sistema GREENKIT permette una ventilazione ottimale con cicli di chiusura e apertura variabili ma solo qualora fosse veramente necessario, come ad esempio in presenza di fumo, service, in caso di emergenza, in caso di uso dell'ascensore. Un comando elettronico intelligente riconosce la situazione e reagisce di conseguenza.

No, per le cucine la legge prevede delle serrande tagliafuoco speciali. Naturalmente anche per questo caso di impiego SCHAKO ha l'offerta adatta. Il dispositivo di chiusura FIRESAFE®II K90.

Le serrande tagliafuoco SCHAKO del modello BSK-RPR possono essere equipaggiate anche successivamente con un ritorno serranda motorizzato. Per questo caso, SCHAKO ha creato un manuale che può essere scaricato come pdf qui, qui e qui . Ulteriori dettagli sono riportati nel manuale.

Le serrande tagliafuoco SCHAKO tipo BKA-EN° possono essere munite a posteriori in loco di ritorno motorizzato. Per questo caso SCHAKO ha generato un manuale in formato PDF che potete scaricare qui  e qui. Tutti i dettagli sono contenuti in questo manuale.

Per molte serrande tagliafuoco la SCHAKO fornisce i rispettivi fusibili se ad esempio viene testata durante un controllo la funzionalità della serranda ed un fusibile si attiva qui.

Più velocemente trovate la documentazione pdf pronta per essere scaricata sulla pagina web relativa ai prodotti. Qualora non doveste trovare il prodotto di Vs. interesse Vi preghiamo inviare una mail. Ve la faremo avere in formato PDF-CD.

Il cambio delle guarnizioni delle serrande tagliafuoco durante una ristrutturazione è possibile in molti prodotti SCHAKO. SCHAKO fornisce guarnizioni sostitutive per quasi tutti i tipi di serrande tagliafuoco. Una circolare specifica rivolta ai client per la ristrutturazione parziale di vecchie serrande tagliafuoco può essere scaricata come pdf facendo clic su qui.

Sì. Tuttavia i ventilconvettori devono essere muniti di una regolazione costante EC, che SCHAKO può fornire su richiesta come per tutti i climaconvettori.

In generale le aperture di ispezioni devono essere circa 100 mm più grandi dei rispettivi apparecchi per poter adempiere tutte le manutenzioni necessarie secondo VDI6022.

I ventilconvettori SCHAKO possono esser abbinati a molti diffusori SCHAKO. Nel calcolo del ventilconvettore tuttavia occorre considerare le perdite di carico necessarie.

Nel climaconvettore SCHAKO Aquaris Silent la pressione esterna massima è circa 70°Pa, mentre nel climaconvettore NBS°100 varia dai 5 ai 150°Pa ed infine nel climaconvettore NBS°150 varia da 40a 250°Pa.

Generalmente trovate la relazione concreta di questi due valori Vmax e Vmittel direttamente sul rispettivo diagramma o in alternativa nella legenda nella documentazione tecnica dei Prodotti SCHAKO.

Sì, c'è: viene fornita una soluzione speciale secondo progetto con sovrapprezzo

Con gli apparecchi a induzione SCHAKO, il progettista dispone di molta flesibilità. Con lunghezza singola di 3000 mm, gli apparecchi a induzione possono essere adeguati in modo molto flessibile al reticolo del soffitto. Con lunghezze superiori, è possibile installare diversi apparecchi in fila.

Dipende dalla potenza richiesta. SCHAKO consiglia un gap compreso fra 3 e 4 gradi.

Si fa in fretta a calcolare: con una temperatura ambiente di 26°C con 50% u.r. il punto di rugiada è a esattamente 14,77 gradi quindi la temperatura di mandata dell'acqua può arrivare al massimo a 16 gradi. Rispettando queste condizioni, il funzionamento degli apparecchi è sicuro. Nei progetti che prevedono temperature di mandata acqua inferiori, gli apparecchi a induzione devono disporre di una vasca di raccolta condensa, ad es. i modelli DISA-W e DISA-WSP di SCHAKO. Gli apparecchi a induzione di SCHAKO Disa-300, DISA-601, DISA-360, Disa-B e DISA-H vengono forniti senza vasca di raccolta condensa e devono quindi essere utilizzati in aree senza formazione di condensa, in ogni caso sempre a temperature superiori al punto di rugiada.

Gli apparecchi a induzione SCHAKO con raffreddamento senza formazione di condensa sono quasi esenti da manutenzione. La pulizia dello scambiatore di calore viene di regola svolta quando è visibile sporco. Non vi sono quindi cadenze di manutenzione da rispettare. Negli apparecchi ad induzione con vaschetta per la condensa valgono le norme di manutenzione della VDI 6022.

Naturalmente sì. Questa funzione è disponibile di serie su tutti gli apparecchi a induzione standard di SCHAKO. Il progettista deve però tenere presente che una funzione di riscaldamento efficace è garantita solo fino a un'altezza di montaggio massima di 3 metri. Nel contempo, per motivi tecnici, la temperatura di mandata dell'acqua può essere di massimo 40°C.

Per garantire un funzionamento sicuro, SCHAKO definisce una perdita di carico minima di 40 Pa per tutti gli apparecchi a induzione. Così si assicura un funzionamento esente da problemi.

Normalmente no. Aperture di ispezione o di manutenzione sono normalmente necessarie solo nei componenti o nelle macchine su cui sono installati componenti di regolazione.

Il sistema EasyBus può essere anche cablato con un cavo circolare comune con sezione 2,5° mm² o con un cavo standard. Chi però ha conosciutoi vantaggi del cablaggio veloce EasyBus difficilmente torna alla vecchia tecnica di cablaggio perché quella del sistema Easy Bus permette un enorme risparmio di tempo e denaro. Inoltre con i cavi piatti è impossibile sbagliare il cablaggio dei moduli.

Si possono collegare 128 moduli per ogni apparecchio master. Ogni modulo dispone di un cavo di collegamento lungo circa 1,5 metri. Con un cavo collegato direttamente alla macchina lungo 200 m, la lunghezza rimanente max del cavo piatto è circa 800 m.

SCHAKO consiglia per motivi di sicurezza l'impiego di cavi non alogeni. Il sistema EasyBus può però essere ordinato e configurato con cavi tradizionali in plastica PVC. La funzionalità tecnica è identica con entrambi i tipi di cavi. I cavi non alogeni hanno una serie di vantaggi che sono decisivi al momento dell'impiego. I cavi non alogeni non producono gas corrosivi in caso di incendio e aumentano il carico dell'incendio in maniera decisamente minore rispetto ai cavi in PVC e si rovinano meno. Inoltre contrastano anche gli acidi salini in un contesto comune. Per questi motivi, soprattutto in presenza di cavi trasportanti dati, vengono installati sempre più frequentemente cavi con rivestimenti privi di materiali alogeni.

I moduli possono essere distinti dal loro aspetto fisico e dalla loro durata. Per questo sulla scheda c'è sempre scritto il modello preciso. Una persona qualificata quindi non avrà difficoltà durante l'installazione.

Le componenti Easy Bus sono certificate secondo classe di protezione IP 40e sono protette contro l'ingresso di corpi solidi di diametro max. di 1 mm. Nella IP 40 non è prevista nessuan protezione contro l'introduzione di acqua perché le componenti Easy Bus sono definite solo per impiego in ambiente secco - che vale anche per tutte le componenti elettroniche che non devono essere concepite solo per ambienti umidi.

Un sistema moderno e flessibile come l'Easy Bus non può essere messo in funzione da personale non qualificato. Questo vale per tutti i comuni sistemi bus sul mercato. Se ne deve occupare del personale qualificato. Solo del personale qualificato garantisce un funzionamento a regola d'arte. E sdempre necessario un accesso ad un software, come ad un PC. Tuttavia il personale non qualificato può incaricarsi di lavori preparatori. La messa in funzione e la configurazione devono essere sempre effettuati da personale qualificato.

Il sistema Easy Bus è flessibile rispetto agli aggiornamenti / ampliamenti. Si possono montare in ogni momento moduli all'interno delle specifiche.

Il sistema Easy Bus viene scarsamente influenazato dai cavi paralleli. Perché il sistema Easy Bus è un sistema Powerline che trasporta il suo pacchetto dati in un cavo conduttore di corrente. Si consiglia però di separare un cavo bus dal cavo della corrente. In caso di dubbio utilizzare un cavo bus schermato.

Di fatto non ha alcun senso gestire un unico utente attraverso un sistema bus. Perché l'essenza di un sistema bus è il comando flessibile di più macchine e componenti diverse con un numero minimo di vavi. Per questo sono stati sviluppati i sistemi bus ed è a questo che sono adatti. Anche qui dipende dal progetto.

Sicuramente i costi iniziali sono molto elevati e un sistema bus per sole 10 serrande tagliafuoco raramente ne vale la pena. Occorre sempre calcolare la spesa del cablaggio che comporta un sistema convenzionale. Un sistema Bys è sempre molto più flessibile e comodo rispetto ad un cablaggio tradizionale, ragione per cui la scelta non deve essere fatta esclusivamente basandosi su fattori economici.

Viene graffiato / leggermente forato solo il rivestimento del cavo. L'interno del cavo che conduce corrente e dati rimane intatto in ogni caso. Se dopo aver dislocato la presa si vuole isolare il punto graffiato a regola d'arte si può utilizzare una fascia isolante comune. In alternativa: si installa una presa aggiuntiva e si lascia la presa usata fino ad ora al suo posto.

Il tipo di cavo ideale per il sistema Easy bus è un cavo multiplo, come usa sempre SCHAKO. In collegamento con l'attacco o la presa è possibile un cablaggio veloce e privo di errori. Principalmente possono essere utilizzati altri cavi con una sezione di 2,5 mm.

La decisione per un sistema bus non dipende solo dal numero delle componenti montate. Spesso l'Easy Bus comporta dei vantaggi di progettazione, tecnici e legislativi. Un vantaggio essenziale è la funzione di comando a distanza dell'Easy Bus.

Più sono le componenti montate più conviene installare e gestire le macchine con un sistema Easy Bus perché la lunghezza complessiva dei cavi è minore. L'installazione è quindi più facile e la lunghezza dei cavi è decisamente più corta perché per l'Easy Bus deve essere solo cablato unc avo. A seconda del progetto l'Easy bus è adatto anche ad impianti di piccole dimensioni.

La decisione per un sistema bus non è necessariamente una decisione che riguarda la convenienza economica poiché situazioni speciali di regolazione spesso non possono essere concepite con un sistema tradizionale. A parità di costi sono decisive le possibilità di espansione e le esigenze del cliente e il sistema Easy Bus è nettamente superiore a qualsiasi altro sistema convenzionale.

In tutti i motori forniti da SCHAKO viene applicato lo schema elettrico direttamente sull'involucro. Inoltre, per ogni consegna, viene allegata la documentazione originale del produttore del motore. Ma può accadere che queste vadano perse. Su richiesta possiamo reinviarvele di nuovo. Per fare ciò però occorre sempre citare, nella richiesta, il numero d'ordine, di D.D.T. o di fattura SCHAKO.

Nel programma di calcolo SCHAKO e nella documentazione tecnica dei prodotti non sono presenti né dimensioni né esecuzioni speciali. Su richiesta, grazie all'esperienza pluridecennale, possiamo calcolare dimensioni ed esecuzioni speciali.

Certo. Per poter fare ciò abbiamo bisogno di tutti di dettagli dei progetti. Contattateci. A tutto il resto penseranno i nostri tecnici.

Per i prodotti che non sono nella biblioteca SCHAKO CAD in formato DXF o DWG possiamo produrre su richiesta i file CAD.

Vi sono purtroppo sempre prodotti singoli o varianti che non siano state (ancora) inserite nel programma di calcolo. Di norma questi prodotti vengono inseriti in un aggiornamento del programma. Fino ad allora Vi rimandiamo alla documentazione tecnica che potete scaricare in formato pdf dal nostro sito SCHAKO nella sezione prodotti.

Sì. SCHAKO può fornire dimensioni speciali ad hoc per tutti i progetti (con sovrapprezzo) a patto che le dimensioni minori o maggiori non superino né siano inferiori alle misure massime e minime standard. I casi specifici che però vengono richiesti, vanno tuttavia tecnicamente testati, per questo Vi chiediamo di mettervi in contatto con un tecnico circa la fattibilità di un progetto.

L'aumento dell'altezza del diffusore ad impulsi SIA aumenta chiaramente il rischio di correnti. Secondo SCHAKO viene garantita una convogliazione ottimale fino ad un'altezza di 126 mm. Solo allora non vi sono correnti nell'ambiente di soggiorno (a 100 m/h/lfd metri con distanza di 500 mm dall'uscita aria)

Generalmente sì, ma dipende dalla necessità. In fase di progettazione va assolutamente considerato come collegarli ai sistemi di canalizzazione.

I climaconvettori SCHAKO sono adatti a qualsiasi tipo di installazione. Si possono montare a parete e a soffitto e possono essere forniti anche in versione "armadio".

Nessun problema. A seconda delle necessità i climaconvettori della serie CULTRA possono essere anche revisionati dal retro senza problemi.

Sì perché il touch screen dell'Easy Bus non serve solo a visualizzare la configurazione dell'impianto ma è anche configurato in modo chiaro. Segnalazioni circa lo stato del sistema sono riconoscibili senza mezzi ausiliari. Attraverso un'interfaccia si possono collegare altri dispositivi di visualizzazione come notebook, iPad o simili. SCHAKO consiglia ai suoi clienti l'impiego di un touch screen integrato poiché in questo modo lo stato del sistema può essere rilevato senza dispositivi ausiliari.

Tutte le serrande tagliafuoco SCHAKO vengono prodotte dal 1 agosto 1988 senza amianto. Per il trattamento o la sostituzione di vecchie serrande tagliafuoco contenenti amianto è disponibile in SCHAKO una circolare specifica che tratta in dettaglio questo tema complicato. E' possibile scaricare questa circolare come documento PDF cliaccando qui.